martedì 17 maggio 2011

Lo avevo già detto, lo ribadisco; le Destre in Italia non hanno futuro. Gaetano Saya

Lo avevo già detto, lo ribadisco; le Destre in Italia non hanno futuro. Gaetano Saya


Quasi scomparsa la Fiamma Tricolore, altrettanto Forza Nuova, la Destra di Storace resiste ma con percentuali da 0,00. Il M.S.I. – D.N. resta solo un ricordo dei nostalgici, anche lì con percentuali irrisorie.
Per tutte le Destre Italiane la campana a morto è già suonata da tempo. Le destre in Italia, così come le abbiamo conosciute noi, non hanno più alcuno spazio elettorale. I vari movimenti che si affannano in una ricerca spasmodica, nell’ottusa convinzione di andare ad occupare lo spazio elettorale che fu di Alleanza Nazionale, pensando utopicamente di schierarsi a destra del PDL, non convincendosi che a destra del PDL non c’è nulla, c’è il vuoto assoluto. L’elettore, una volta definito di destra, oggi vota il PDL e Berlusconi, riconoscendo in essi la destra. Negli anni trascorsi, io sono stato l’unico a riuscire nell’ardua e disperata impresa di ricostruire il Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale riprendendo nome e simbolo storico che erano stati di Almirante. Nessuno vi era riuscito, né Rauti né Romagnoli né altri, sebbene alcuni di essi fossero dei navigati politici. Io, illustre sconosciuto, sono riuscito in brevissimo tempo a riprendere e a far rivivere il MSI – DN. Elettoralmente, il partito non è riuscito ad affermarsi e come avrebbe mai potuto, considerate le restrittive ed inique leggi che regolano la politica italiana. Considerati anche i feroci e belluini attacchi di Gianfranco Fini, già da tempo al soldo e schiavo della massoneria ebraica e di alcuni settori dell’intelligence israeliana. A Gianfranco Fini ed ai suoi sicari fu opposto un fuoco di sbarramento senza precedenti, che mi permise di riuscire anche a passare indenne attraverso le suo imboscate politico-giudiziarie messe in atto nei miei confronti. In questo mio cammino, ho percepito e realizzato quello che molti si ostinano a non voler realizzare, Mussolini e il fascismo sono morti il 25 luglio 1943 e sono morti per mano degli stessi fascisti. Le varie repubbliche sociali, i proclami, le carte di Verona non sono altro che fantasmi del passato caduti ormai nell’oblio della storia. Oggi, anno 2010, convinciamoci che nessun partito di destra potrà mai avere un successo elettorale.
Da tempo in Europa soffia un vento nuovo, l’Ultranazionalismo, che ha già raccolto in diversi stati consensi elettorali sempre più grandi. L’ultranazionalismo non si riconosce nelle vecchie e ammuffite ideologie, ma è egli stesso una ideologia, una dottrina, una religione. E’ ultranazionalista chiunque ama la propria Patria, la propria nazione, la propria terra, la propria bandiera, quindi l’MSI – DN pur restando di mia proprietà, verrà messo in cassaforte per essere custodito come l’ultimo dei grandi partiti del dopoguerra. In Italia una presenza larvata di Ultranazionalismo la si percepisce nella Lega Nord che però la intende in senso ristretto, riconoscendosi geograficamente nell’inventata padania e quindi contro lo Stato Nazionale. Questa nuova ideologia, l’Ultranazionalismo che si affaccia nel cielo della nazione, con il suo simbolo magico “ il sole nero “ che esotericamente è l’inizio di tutto, si appresta a dilagare ed irrompere per liberare dalle catene il popolo italiano. Ancora una volta siamo pronti a schierarci sul campo di battaglia in difesa della nostra Patria, delle nostre genti, della nostra bandiera e saremo pronti a difendere il sacro suolo nativo anche in armi.
Nobiscum Deus!
Gaetano Saya,

Nessun commento:

Posta un commento